CRONOTRASUMANISMO
Nel dipinto, una figura umana è raffigurata al centro di una mente tormentata che suggerisce il caos interiore. La figura è legata da fili, simbolo della prigionia dei propri pensieri, che la avvolgono e immobilizzano. Dietro di lei un enorme orologio ticchetta inesorabilmente, le lancette che avanzano implacabili in un loop infinito rappresentano la paura del tempo che scorre inesorabile, immobilizzando e rendendo schiavi i pensieri dell'individuo. Il contrasto tra la figura immobile e l'orologio in movimento crea un senso di angoscia e impotenza, riflettendo la lotta dell'uomo contro il tempo e i propri demoni interiori.
I colori cupi accentuano il senso di claustrofobia che trova uno spiraglio di luce nella nebbia rossa, figlia del dualismo dell'essere umano, visibile nella divisione del viso; la metà con l'occhio aperto simboleggiante la consapevolezza, la vigilanza e la percezione e la metà con l'occhio chiuso che rappresenta l'ignoranza, la cecità o la mancanza di comprensione, riflettono la continua lotta tra conoscenza e ignoranza, tra luce e oscurità, tra consapevolezza e incoscienza. Questo contrasto è un richiamo alla necessità di guardare dentro di sé per trovare un equilibrio tra queste due parti, per raggiungere una maggiore comprensione di sé e del mondo circostante(raffigurati dal tempo, dai simboli alchemici e dal numero phi) per affrontare le paure che ci intrappolano.

